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Che significa il grosso e grasso compromesso greco. e cosa c'e' davanti a noi

Soazig de la Moissonnière

Il co-presidente del PDE Francesco Rutelli ha reagito con sollievo all'accordo sulla Grecia. Adesso, dimostriamo che l'Eurozona è legata non solo da valori democratici, ma da una strategia economica e sociale ed una visione geopolitica."Altrimenti, perdiamo tutto, e tutto insieme".  

"1. Le radici. In pochi giorni, si era rotto tutto. Sempre prendendo come metafora la commedia cinematografica di una dozzina di anni fa ('Il mio grosso grasso matrimonio greco'), il referendum di Atene stava portando al divorzio. Tsipras lo ha convocato senza dire nulla ai partner europei, convinto, con una mossa d'azzardo, di poter dare una sberla ai creditori e alla Merkel, oltre che di consolidare il consenso interno. Prova di terribile leggerezza: se sei dipendente da qualcuno, prima di prenderlo a sberle, devi dotarti di un'alternativa. Questo non era: i greci hanno portato via decine di miliardi dalle banche negli ultimi mesi, nessuna riforma è stata avviata, e non è pensabile che gli euro vengano sostituiti dai rubli.

2. Il braccio di ferro. Se hai di fronte una quindicina di Paesi della Zona Euro che non vogliono più darti un centesimo, perché non si fidano di te, si apre un braccio di ferro. E' stato durissimo. Sono state messe sul tavolo richieste provocatorie (come il Fondo di garanzia in Lussemburgo sul patrimonio greco). Hanno fatto bene la Francia e Juncker, col sostegno italiano, a chiarire che la Grexit non può e non deve esserci.

3. La conclusione. Il compromesso è duro per Atene, quanto inevitabile. Allunga (verso l'eternità del Monte Olimpo) il rimborso del debito; consente alcuni investimenti per lo sviluppo economico di una nazione in ginocchio; tocca con severità assurdi privilegi medievali cui la Grecia radical-populista non vuole rinunciare. Ora Tsipras perderà pezzi estremisti della sua maggioranza, e dovrà rivolgersi a settori raziocinanti per andare avanti (Varoufakis si accontenterà di fare conferenze a pagamento nel mondo libero).

Ma non c'è veramente una conclusione: sarà un percorso di guerra, che durerà mesi ed anni.

4. Il futuro europeo. Il matrimonio greco fu falso, come fasulli i dati economici che la Commissione UE fece finta di non vedere; il divorzio, per ora, non c'è; la convivenza sarà difficilissima.

Ma noi europeisti sappiamo che la strada è una sola: siamo legati assieme da una moneta che deve rispondere a una politica economica, una politica di sviluppo e una politica estera integrate e forti. Le decisioni di Bruxelles non le ha prese un Vertice dei 28 membri UE, ma chi fa parte della Zona Euro!
Adesso, dimostriamo che l'Eurozona è legata non solo da valori democratici, ma da una strategia economica e sociale ed una visione geopolitica. Altrimenti, perdiamo tutto, e tutto insieme."

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