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Gli eurodeputati del PDE ci spiegano perché hanno scelto di lottare per l'Europa

Le lingue, le culture, le differenze regionali e le iniziative locali devono essere rispettate poiché sono la risorsa più potente dell'Europa.

La Conferenza sul futuro dell’Europa: l’occasione di riportare i cittadini al centro del progetto europeo

Sandro Gozi

La conferenza ha finalmente avuto il via a Strasburgo il 9 maggio ed è una straordinaria notizia per europeisti e democratici. Il nostro partito ha dunque la possibilità di riportare i cittadini al centro del progetto europeo. Tuttavia, non dobbiamo sprecare questa opportunità: questo processo democratico di portata europea avanzerà rapidamente, pertanto deve essere visibile e deve condurre a una riforma dell’UE. Ecco perché è necessario mettere a punto diversi aspetti per far sì che la conferenza sia un successo.

In primo luogo, è necessario incentivare la partecipazione: il processo di consultazione deve riflettere la diversità dell’Europa. Ciò si può ottenere tramite due modalità di lavoro: in modo digitale, tramite la piattaforma online della conferenza, e in prima persona con l’organizzazione di eventi nelle comunità locali. Il PDE e tutti i suoi membri devono garantire la massima partecipazione da parte dei cittadini europei. La piattaforma è davvero uno strumento innovativo, poiché a prescindere da dove si vive, quale lingua si parla e quanto tempo si ha a disposizione, permette la condivisione dei propri punti di vista. Ogni singolo membro del partito deve far sì che colleghi di lavoro, familiari, amici e vicini si siano iscritti alla piattaforma: occorre coinvolgere ogni persona. Siccome stiamo tornando lentamente alla normalità nel corso dell’autunno, dobbiamo organizzare e coinvolgere le persone sui temi dell’UE durante gli eventi in presenza in tutta Europa.

In secondo luogo, la conferenza non deve essere un esercizio di spunta delle caselle, non deve avere tabù e portare a risultati. Dobbiamo prepararci ad agire dopo i risultati della conferenza, senza badare se le proposte dei cittadini richiedono modifiche politiche, giuridiche o dei trattati. L’Europa si trova dinanzi a un momento «ora o mai più»: tutti i paesi europei e i partiti politici, grandi o piccoli, devono fare parte di questa conversazione su scala europea. È necessario che il PDE dia l’esempio organizzando eventi con tutti i nostri partiti, coinvolgendo i cittadini e ponendoli al centro della conferenza.

E, infine, dobbiamo fare i conti con la crisi democratica dell’Europa. Dobbiamo costruire un vero spazio democratico a livello europeo, riportando i cittadini al centro del progetto dell’UE, salvaguardando i diritti fondamentali, avviando nuovamente la riforma dell’UE e dimostrandoci più decisi nel mondo. Si tratta della crisi tacita dell’Europa e deve essere risolta affinché la ripresa dalla pandemia di Covid-19 sia sostenibile, giusta e democratica.

In quanto europei, dobbiamo riprenderci e uscirne più forti di prima: un’Europa sostenibile e verde con un forte sistema democratico a livello dell’UE. Assicurarsi che ciò si verifichi sarà un importante passo nella storia dell’UE, quindi dobbiamo fare tutto il possibile per far sì che la conferenza sia un successo!

Sandro Gozi
Segretario generale PDE ed eurodeputato