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Per noi, è il momento di ricostruire l'Unione!

Abbiamo il dovere di condividere il nostro sogno Europeo con i nostri amati cittadini, condividendo i valori di rispetto della dignità umana, dello stato di diritto, della libertà, dell'uguaglianza, della solidarietà e della responsabilità.

È il momento che i Democratici prendano l'iniziativa.

Adozione dell'accordo 100-per-100 IG: un'altra vittoria sulle questioni commerciali

EU China

Adozione dell'accordo 100-per-100 tra Unione europea e Cina sulle indicazioni geografiche protette: il Parlamento europeo compie un altro passo verso la tutela dei nostri produttori e la difesa del commercio internazionale equo.

Detto accordo garantisce la protezione di 100 indicazioni geografiche europee nel mercato cinese e, reciprocamente, la protezione di 100 indicazioni geografiche cinesi nel mercato europeo.

Questa nuova vittoria nel commercio internazionale consente, in primo luogo, di offrire ai produttori dell'Unione europea la tutela del proprio know-how e, in secondo luogo, di promuovere i nostri standard, i più elevati nel mondo, per le indicazioni geografiche cinesi.

L'eurodeputata Marie-Pierre Vedrenne (MoDem, Francia), in qualità di relatrice permanente sulla Cina per il Gruppo Renew Europe, accoglie l'adozione: "questo accordo rappresenta un primo ottimo passo che offre un elevato livello di protezione e, soprattutto, un livello di protezione in Cina senza precedenti. Costituisce una protezione effettiva, specialmente nella lotta alla concorrenza sleale e alla contraffazione. Il nostro obiettivo, ora, è andare oltre e aumentare significativamente il numero delle indicazioni geografiche protette".

Al nuovo funzionario europeo per le regole commerciali, Denis Redonnet, spetterà un ruolo preminente in questo accordo, garantendo che venga opportunamente attuato e sarà chiamato a intervenire qualora non lo sia. Dovrà essere prestata particolare attenzione per garantire che l'accordo tra Stati Uniti e Cina non interferisca con l'accordo UE-Cina. "Come per tutti gli accordi commerciali, trattativa e ratifica sono fasi fondamentali e non una conclusione di per sé. Il monitoraggio dell'attuazione è altrettanto cruciale e ci assicureremo che avvenga."

Questo accordo è un primo passo nel nostro rapporto commerciale con la Cina, ma dobbiamo comunque essere chiari con il nostro partner commerciale su tre punti: il governo cinese deve intensificare la propria partecipazione nell'Organizzazione mondiale del commercio, specialmente in materia di controllo delle sovvenzioni, la violazione delle libertà in Tibet e Hong Kong e nei confronti degli Uiguri deve cessare e devono riflettersi significativi impegni nell'Accordo di Parigi: "è inconcepibile che il rafforzamento delle relazioni tra UE e Cina, per quanto possa essere necessario, possa essere conseguito al prezzo del silenzio sull'allarmante situazione dei diritti umani nel Paese". Marie-Pierre Vedrenne ha dunque permesso che tutte queste questioni fossero incluse nella risoluzione che accompagna l'accordo.

È così che saremo in grado di cooperare, stabilire un rapporto duraturo e di fiducia, difendendo al contempo i nostri interessi e i nostri valori.