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La cultura è di fondamentale importanza e deve essere trattata come tale

Laurence Farreng MEP at EDP Council

In seguito all’evento online «Coming back stronger: ways forward for culture» (Ritornare più forti: passi avanti per la cultura) in compagnia dell’eurodeputata francese Laurence Farreng, svoltosi mercoledì scorso, oggi, il gruppo «Renew Europe» ha rilasciato una dichiarazione congiunta insieme ad altri cinque gruppi politici «a sostegno di un forte ritorno culturale». L’evento ha esplorato le possibilità di un approccio di portata europea per favorire il settore e l’industria della cultura, prestando particolare attenzione alle modalità di riattivazione di eventi e spazi culturali.

Laurence Farreng, che ha moderato parte dell’evento per conto della delegazione Renew Europe nella Commissione CULT, ha affermato: «Ora che il processo di vaccinazione sta proseguendo, è necessario riflettere sui prossimi passi da compiere dopo la riapertura di musei, teatri, sale da concerto, cinema e arene.»

La dichiarazione congiunta, firmata dai membri di gruppi politici Renew Europe, PPE, S&D, Verdi/ALE, ECR e la Sinistra, ha sottolineato «l’importanza della cultura e della creatività nel garantire il nostro benessere nonché nel contribuire all’economia dell’UE».

Il settore della cultura e della creatività è stato tra quelli più duramente colpiti dalla pandemia, non essendo ritenuto «essenziale», e sta solo ora lentamente riprendendo ad aprire. A causa delle misure di isolamento che hanno portato a cancellazioni di eventi e la chiusura di spazi, mostre e festival, il settore e l’industria della cultura e della creatività ha perso circa un terzo dei profitti nel 2020, che corrisponde a una perdita complessiva di circa 200 miliardi di euro.

Poiché alcuni studi hanno confermato il basso rischio di contagio durante gli eventi culturali, sia al chiuso che all’aperto, le parti firmatarie hanno richiesto alla Commissione europea «l’urgente pubblicazione di linee guida per agevolare la riapertura in sicurezza degli spazi culturali e l’organizzazione di attività culturali.» L’eurodeputata Farreng e le altre parti hanno accolto le conclusioni del Consiglio del 18 maggio in materia di ripresa, resilienza e sostenibilità del settore della cultura e della creatività, rimarcando al contempo che la riapertura poteva unicamente simboleggiare un primo passo e che la ripresa culturale doveva costituire parte integrante di una ripresa europea sostenibile. Per questo motivo, hanno rinnovato la richiesta alla Commissione e agli Stati membri di riservare il 2 % del bilancio del piano nazionale di ripresa e resilienza post-Covid al settore culturale.

Le parti firmatarie hanno inoltre sollecitato la Commissione a proporre un quadro europeo relativo alle condizioni di lavoro nel settore e nell’industria della cultura e della creatività al fine di migliorare la protezione delle persone impiegate contro crisi future.

Se da un lato si prevede che la ripresa sarà lenta, dall’altro relatori e relatrici dell’evento hanno messo in luce il picco di innovazione nel settore culturale in risposta alla crisi COVID e l’opportunità che ciò rappresenta per il futuro post-COVID, a condizione che il settore culturale riceva il sostegno finanziario necessario.