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Uno sguardo indietro alla settimana della nostra delegazione parlamentare a Washington DC

È particolarmente importante che i democratici di entrambe le parti lavorino insieme più strettamente.

Lavoratori e lavoratrici delle piattaforme digitali non devono più passare inosservati dalla previdenza sociale

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European Parliament

Ieri, la Commissione per l’occupazione (EMPL) ha adottato una risoluzione che dichiara che lavoratori e lavoratrici delle piattaforme digitali debbano godere degli stessi diritti degli altri lavoratori.

Sebbene il lavoro sulle piattaforme digitali possa creare opportunità di impiego e ostacoli ridotti per accedere al mercato del lavoro, gli eurodeputati sono preoccupati delle potenziali inadeguate condizioni di lavoro che potrebbe implicare. Pertanto, invitano la Commissione europea a presentare una proposta a garanzia dei diritti di lavoratori e lavoratrici delle piattaforme digitali, tenendo conto delle specificità di questa tipologia di lavoro per far sì che non siano più trascurati dalla previdenza sociale.

L’eurodeputata francese Sylvie Brunet, autrice della relazione che ha ispirato questa risoluzione, ne ha apprezzato l’adozione: «È un segnale molto positivo per lavoratori e lavoratrici delle piattaforme digitali. Dobbiamo sempre adoperarci per il necessario equilibrio tra le opportunità e la flessibilità offerte da nuove forme di occupazione dello sviluppo digitale e la protezione insita nel nostro modello sociale europeo», ha affermato.

Nell’ambito delle richieste della risoluzione che affrontano le nuove realtà di questo universo del lavoro figurano la libertà di associazione, dispositivi di protezione individuali adeguati e l’assicurazione contro gli infortuni ove applicabile, nonché la presenza di algoritmi trasparenti, non discriminatori ed etici.

La risoluzione per i diritti di lavoratori e lavoratrici delle piattaforme digitali fa parte del pilastro europeo dei diritti sociali, che si prefigge di migliorare le condizioni lavorative di lavoratori e lavoratrici.