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«Non siamo solo in modalità d’ascolto»: i membri del CdR riguardo alla conferenza sul futuro dell’Europa

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Soazig de la Moissonnière

Guy Verhofstadt, ex presidente del gruppo ALDE, riferendosi in anticipo alla conferenza sul futuro dell’Europa rispetto al suo lancio il 9 maggio, giornata dell’Europa, ha incoraggiato un maggior coinvolgimento dei governi subnazionali.

Guy Verhofstadt, in qualità di copresidente della Conferenza sul futuro dell’Europa, ha spiegato che i cittadini avranno la possibilità di discutere sul futuro dell’Europa e di stabilire una visione per il futuro dell’UE nel XXI secolo.

Egli ha sostenuto che in un mondo multipolare, l’Europa deve essere capace di porsi sullo stesso livello delle potenze globali, rendendo quindi necessario definire che tipo di Europa vogliono gli europei: «Non siamo solo in modalità d’ascolto. Dobbiamo rispondere davanti ai cittadini europei alle loro richieste di giungere a una chiara conclusione: una lista di riforme che plasmerà il futuro dell’UE.»

Guy Verhofstadt ha incoraggiato un maggior coinvolgimento dei governi regionali attraverso il Comitato europeo delle regioni, che avrà un’importante delegazione nella sessione plenaria della Conferenza.

María Elorza, membro PDE del CdR e Segretario generale basco dell’azione esterna, è così intervenuta: «Qual è il ruolo delle regioni nella costruzione dell’Europa? Dobbiamo discutere di questa tematica, specialmente nel momento in cui è in atto una re-centralizzazione delle competenze, però allo stesso tempo ci viene detto che abbiamo un fronte comune in molte battaglie, per esempio contro la pandemia. Dovremmo riaprire la discussione sulle competenze delle regioni con poteri legislativi nell’UE, che era stata lasciata irrisolta nel congresso del 2000».

Androulla Vassiliou, rappresentando Renew Europe al Gruppo ad alto livello per la democrazia del CdR, ha aggiunto: «Sono felice che il CdR sarà adeguatamente rappresentato, il che mancava nelle intenzioni iniziali. Il nostro Gruppo ad alto livello si concentrerà sulla democrazia a vari stadi, principalmente a livello subnazionale o a quello UE; ci concentreremo anche su un’Europa che protegga e incoraggi, dal momento che l’esistenza dell’UE dipende dalla sua capacità di produrre».

La Conferenza sul futuro dell’Europa inizierà il 9 maggio, giornata dell’Europa, a Strasburgo (Francia), e il CdR intratterrà un primo dialogo locale a Strasburgo subito dopo pranzo.