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I Democratici Europei sostengono Parastoo Ahmadi e le donne iraniane a Bruxelles.

Circa trenta persone si sono radunate a Bruxelles, di fronte all'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran, per un sit-in organizzato in sostegno della cantante iraniana Parastoo Ahmadi e di tutte le donne in Iran che continuano a lottare per la libertà, la dignità e i diritti fondamentali.

Alla manifestazione hanno partecipato rappresentanti del Partito Democratico Europeo, funzionari eletti, cittadini, membri della diaspora iraniana e dissidenti iraniani, uniti da un messaggio semplice: cantare non è un crimine, e la voce di una donna non deve mai essere condannata al silenzio.

Parastoo Ahmadi è diventata un simbolo di resistenza dopo essersi esibita nel 2024 senza indossare l'hijab. Per questo gesto, un tribunale iraniano l'ha condannata a 74 frustate. Per i partecipanti al sit-in di Bruxelles, questa condanna non è giustizia, ma un brutale tentativo di punire una donna per esercitare la propria libertà.

Il sit-in ha anche ricordato la forza del movimento "Donna, Vita, Libertà", che ha mostrato al mondo il coraggio di milioni di iraniani che chiedono cambiamento. In risposta, il regime iraniano ha continuato a imporre repressione, punire il dissenso e silenziare donne, artisti e società civile.

Sandro Gozi, Membro del Parlamento europeo e Segretario generale del Partito Democratico Europeo, ha dichiarato che il regime iraniano "crede di poter governare attraverso la paura, le frustate e la repressione". Ha aggiunto: "Condannando Parastoo Ahmadi per aver cantato, non sta punendo solo un'artista: sta attaccando la libertà, la dignità e i diritti di tutte le donne. La sua voce non è un crimine. È diventata un simbolo del coraggio di milioni di iraniani che rifiutano di sottomettersi. L'Europa deve stare al loro fianco, senza ambiguità, aumentare la pressione sul regime e difendere coloro che rischiano la propria libertà per la giustizia."

Pina Picierno, Vicepresidente del Parlamento europeo, ha fortemente denunciato la condanna contro Parastoo Ahmadi. "Una donna ha cantato in concerto senza indossare l'hijab. Questo è tutto ciò che ha fatto. Eppure un tribunale iraniano l'ha condannata a 74 frustate. Questo non è giustizia: è punire una donna semplicemente per esistere," ha detto.

Picierno ha anche esortato l'Europa a trarre conseguenze politiche dal modo in cui il regime iraniano tratta le donne. "I diritti umani non possono essere esclusi da nessun accordo: devono essere una condizione essenziale. Chiediamo la sospensione immediata della condanna contro Parastoo. Questo regime non può continuare a violare i diritti delle donne e i diritti umani," ha aggiunto.

Yvan Verougstraete, Membro del Parlamento europeo e Presidente di Les Engagés, ha sottolineato che la repressione degli artisti e delle donne in Iran riguarda tutti i democratici. "Cantare non è un crimine. Le frustate non cancelleranno mai una canzone, né l'aspirazione di un popolo a vivere liberamente. Dall'Europa, il nostro dovere non è voltare lo sguardo. A tutte le donne iraniane diciamo oggi: non siete sole. La vostra lotta è anche la nostra," ha detto.

Il Partito Democratico Europeo ha ribadito la piena solidarietà con Parastoo Ahmadi, con le donne iraniane, con gli artisti perseguitati per la libertà di espressione e con tutti coloro in Iran che continuano a resistere alla repressione.

La sua voce non è un crimine. La libertà non è negoziabile.

Membri correlati

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Pina Picierno
Italia
Membro individuale
Sandro Gozi
Secretary General
Francia
Movimento Democratico (MoDem)
Yvan Verougstraete
Deputy Secretary General
Belgio
I impegnati

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