
La nostra storia
Venti anni fa, alcuni centristi hanno rifiutato di lasciare che l'Europa si allontanasse. Questo è il percorso fondativo del Partito Democratico Europeo - dalle sue origini nel 2004 fino al suo attuale ruolo nel cuore della politica europea e dell'alleanza dei democratici.
1999 — Un'Europa a una svolta
Nel giugno 1999, gli europei elevarono un nuovo Parlamento. Il PPE si pose al primo posto con 233 eurodeputati, ma era sempre più diviso tra il suo nucleo proeuropeo e una fazione euroscettica — guidata dai Conservatori britannici — e altri troppo pronti a governare con la destra. All'interno del gruppo, i cosiddetti "difensori dello spirito di Schuman" iniziarono a organizzarsi, determinati a respingere ogni tentazione all'estremismo e qualsiasi deriva verso l'euroscetticismo. Tra di loro: François Bayrou e Jean-Louis Bourlanges dell'UDF francese, affiancati da circa cinquanta eurodeputati olandesi, belgi, lussemburghesi, italiani, spagnoli e tedeschi.

2004 - Lo scintillio
Le elezioni europee del giugno 2004 sono diventate il punto di svolta. L'iniziativa è partita da François Bayrou, in dialogo con Romano Prodi, allora Presidente della Commissione europea e vicino al Margherita italiano di Francesco Rutelli. La loro ambizione: riunire i dissidenti federalisti del PPE in un nuovo partito europeo — uno che mettesse gli ideali prima dei numeri, e il federalismo e la giustizia sociale al centro.
"L'Europa ha bisogno di un grande partito democratico, né conservatore né socialista, che riscopra lo spirito dei padri fondatori."
— François Bayrou, Le Monde, 7 maggio 2004
Aprile–settembre 2004 — Costruzione dell'alleanza
Il 6 aprile, fu Sandro Gozi — all'epoca vicino a Romano Prodi — a convocare a Bruxelles la riunione operativa che diede vita al progetto. Attorno al tavolo: Marielle de Sarnez e Jean-Louis Bourlanges dell'UDF francese, Gérard Deprez del Movimento dei Cittadini Belgi per il Cambiamento (MCC), Josu Ortuondo del Partito Nazionalista Basco (PNV), Lapo Pistelli della Margherita italiana, Salvador Sedò dell'Unione Democratica di Catalogna (UDC), insieme a rappresentanti del Centro Democratico Umanista belga (CdH) e del Partito Popolare Italiano (PPI). Il 1º maggio, Bayrou si recò in Polonia per incontrare Bronisław Geremek dell'Unione della Libertà.
Pochi giorni dopo, il 9 maggio — Giornata dell'Europa — rappresentanti di una dozzina di partiti europei si riunirono presso la sede dell'UDF a Parigi per celebrare la data e porre la prima pietra del nuovo partito. Poco dopo, Bayrou e Rutelli lanciarono il Partito Democratico Europeo davanti alla stampa. L'11 settembre, l'assemblea nazionale della Margherita si concluse a Monopoli, in Italia, con un dibattito sulle questioni europee che vide la partecipazione di Josu Jon Imaz, all'epoca presidente del PNV basco, insieme a Francesco Rutelli e François Bayrou.

13 luglio 2004 - Il partito nasce
La prima assemblea generale si è svolta il 13 luglio 2004, coincidendo con l'inizio della nuova legislatura europea. I partiti fondatori — l'UDF, la Margherita, il belga MCC, il Partito del Lavoro lituano, il ceco Cammino del Cambiamento e il cipriota Nuovi Orizzonti — hanno riunito 25 deputati europei. Fin dall'inizio, il PDE ha unito le forze con i liberali per formare il gruppo Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa (ALDE) al Parlamento europeo, forte di 88 membri.
9 dicembre 2004 - Il Congresso fondativo
Il primo Congresso fondativo del Partito Democratico Europeo si è tenuto a Bruxelles il 9 dicembre 2004. François Bayrou e Francesco Rutelli sono stati nominati co-presidenti, con Romano Prodi, l'ex Presidente della Commissione europea, in qualità di presidente onorario. Il PDE è nato ufficialmente.
2004–2019 — Al centro dell'Europa
Per quindici anni, il PDE è cresciuto come una famiglia transnazionale di centro e federalista, indirizzando il suo lavoro attraverso il gruppo ALDE mantenendo nel contempo un profilo distintivo radicato nella riforma istituzionale e nella democrazia europea. Partiti dalla Spagna alla Germania, dall'Italia ai Balcani si sono uniti al progetto e il PDE ha ottenuto un riconoscimento continuo come partito politico europeo registrato.
2019 — Un nuovo slancio: Renew Europe
A giugno 2019, il gruppo ALDE è stato succeduto da un nuovo gruppo ampliato: Renew Europe, di cui il PDE è diventato un componente fondatore — confermando il ruolo del partito al centro della politica europea.
2021 — Un addio e una successione
Il 13 gennaio 2021, Marielle de Sarnez ci ha lasciato a 69 anni. Fondatrice del PDE e per anni sua Segretaria Generale, era stata una delle artefici del centrismo europeo e la compagna politica più vicina di François Bayrou per quattro decenni. Pochi mesi dopo, il 5 maggio 2021, riunitosi in Consiglio, il PDE ha eletto Sandro Gozi come nuovo Segretario Generale — succedendo a lei alla guida delle operazioni del partito. Ex Sottosegretario di Stato italiano agli Affari Europei e MEP di Renew Europe, Gozi aveva aiutato a convocare il primo incontro del partito nel lontano 2004: il testimone passava a una delle generazioni fondatrici.
2024 — Team Europe
Nel 2024, Renew Europe ha proposto Sandro Gozi come uno dei tre candidati principali — "Team Europe" — per le elezioni europee, portando la voce federalista del PDE nel cuore della campagna per una più forte democrazia europea.
Oggi — L'alleanza dei democratici
Dopo vent'anni, l'appello di Bayrou è diventato realtà: un grande partito democratico, né conservatore né socialista, occupa ora un posto permanente al centro della politica europea. Sotto la guida del Presidente François Bayrou e del Segretario Generale Sandro Gozi, il PDE riunisce partiti e rappresentanti eletti di tutta Europa — con membri nei governi nazionali e nelle presidenze regionali — uniti da una sola convinzione. Mentre la democrazia viene messa sotto pressione in tutto il mondo, i Democratici Europei lavorano per costruire un' alleanza di democratici in Europa e oltre. La lotta iniziata nel 2004 continua, ogni giorno.
