Notizie

I Democratici d'Europa parlano: 18 voci, un futuro condiviso

Il luogo di nascita della democrazia è diventato un punto di incontro per il suo futuro. Durante la sessione statutaria del Congresso del Partito Democratico Europeo (PDE), tenutasi ad Atene il 23 ottobre 2026, i rappresentanti dei partiti membri e dei nuovi partner politici provenienti da tutta Europa hanno preso la parola per condividere le loro esperienze, i risultati politici e le priorità.

Voci da tutta Europa

Paese Basco – Aitor Esteban Bravo, EAJ-PNV

Aitor Esteban Bravo, rappresentante dell'EAJ-PNV dal Paese Basco, ha avvertito contro la pericolosa tendenza dell'Europa a riconoscere le minacce senza agire. Richiamandosi al mito greco di Cassandra, ha esortato i democratici europei a rispondere prima che l'autoritarismo, l'instabilità geopolitica e la vulnerabilità economica diventino irreversibili. Ha chiesto istituzioni europee più forti, autonomia strategica e un'UE costruita con la partecipazione di tutte le sue nazioni e territori, non solo delle sue capitali più grandi. Riferendosi alla situazione politica in Spagna, Esteban ha ricordato il rifiuto del suo partito di sostenere un governo dipendente da Vox, sottolineando che i principi democratici devono sempre prevalere sulla convenienza politica.

Guarda il discorso di Aitor Esteban Bravo

Belgio – Gauthier de Sauvage, Les Engagés

Gauthier de Sauvage, Segretario generale di Les Engagés in Belgio, ha presentato la notevole crescita politica del suo partito come prova che un centro costruttivo, partecipativo e riformista può avere successo contro la polarizzazione. Con 43 parlamentari, 71 sindaci e otto ministri, Les Engagés è diventato una forza importante nel Belgio francofono. De Sauvage ha sottolineato che un governo responsabile richiede decisioni difficili, in particolare nella gestione delle finanze pubbliche, ma che la disciplina fiscale deve andare di pari passo con la protezione sociale, la responsabilità ambientale e l'equità. Il compito politico, ha sostenuto, non è solo adottare le riforme necessarie, ma spiegarle, coinvolgere i cittadini e dimostrare che decisioni coraggiose oggi possono creare opportunità per le generazioni future.

Guarda il discorso di Gauthier de Sauvage

Isole Canarie – Raquel Castro Estévez, Coalición Canaria

Raquel Castro Estévez, rappresentante della Coalición Canaria dalle Isole Canarie, si è concentrata su due responsabilità fondamentali della politica europea: proteggere il futuro dei giovani e proteggere le vite umane. Ha descritto una generazione che studia, lavora e acquisisce qualifiche ma che sempre più spesso non può permettersi una casa indipendente nelle proprie comunità. Nelle Isole Canarie, l'aumento dei prezzi immobiliari e l'espansione degli affitti per le vacanze hanno reso questa sfida particolarmente acuta. Ha inoltre evidenziato le conseguenze umane della migrazione lungo la rotta atlantica, descrivendo la straordinaria pressione a cui sono sottoposte piccole isole come El Hierro. Castro Estévez ha chiesto una vera solidarietà europea, un sostegno più forte per le regioni ultraperiferiche e politiche che garantiscano ai giovani europei il diritto di costruire il proprio futuro dove appartengono.

Guarda il discorso di Raquel Castro Estévez

Catalogna – Aleix Sarri, Junts per Catalunya

Aleix Sarri, rappresentante di Junts per Catalunya dalla Catalogna, ha accolto l'integrazione del suo partito nella famiglia PDE, descrivendola come una casa politica naturale per un movimento impegnato nel centrismo, nell'integrazione europea e nell'autodeterminazione catalana. Ha reso omaggio alla resilienza del movimento democratico catalano ed ha espresso gratitudine alla leadership del PDE e all'EAJ-PNV basco per il loro sostegno. Contro l'influenza crescente dell'autoritarismo e dell'estremismo politico, Sarri ha difeso un'Europa più forte, democratica e federale, capace di rispettare la diversità dei suoi popoli e le loro aspirazioni democratiche. Il suo messaggio ha sottolineato il contributo che le storiche nazioni e territori europei possono dare a un futuro europeo comune.

Guarda il discorso di Aleix Sarri

Croazia – Radimir Čačić, Narodna stranka – Reformisti

Radimir Čačić, leader della Narodna stranka – Reformisti in Croazia, ha sfidato i democratici europei a rispondere al malcontento sociale con soluzioni immediate e pratiche. Ha identificato i giovani e i pensionati come due gruppi particolarmente vulnerabili all'aumento del costo della vita, alla carenza di alloggi e alla povertà energetica. Queste difficoltà, ha argomentato, contribuiscono alla frustrazione politica e alla crescita di movimenti estremisti. Invece di limitare il dibattito alle ambizioni a lungo termine, Čačić ha proposto due misure concrete: eliminare l'IVA sulla costruzione di alloggi destinati all'affitto a lungo termine per i giovani e esentare le famiglie di cittadini oltre 65 anni dall'IVA su gas ed elettricità. Il suo intervento è stato un appello per una politica europea più pragmatica capace di apportare miglioramenti visibili alla vita delle persone.

Guarda il discorso di Radimir Čačić

Cipro – Marina Demetriou, Autonomous Platform

Marina Demetriou, rappresentante della Autonomous Platform da Cipro, ha posto i diritti e la dignità delle donne al centro del dibattito democratico. Ha richiamato l'attenzione sulla vulnerabilità economica delle donne, in particolare di quelle che hanno trascorso periodi significativi al di fuori dell'occupazione formale a causa di responsabilità familiari e che quindi affrontano pensioni inadeguate. Demetriou ha anche denunciato la violenza contro le donne e il femminicidio, chiedendo una risposta europea più forte e coordinata. Riferendosi alla sofferenza delle donne nelle zone di conflitto, ha insistito sul fatto che la democrazia non può essere considerata sicura mentre la sicurezza, l'indipendenza economica e i diritti fondamentali delle donne rimangono minacciati. Proteggere le donne, ha sostenuto, deve diventare una responsabilità centrale delle forze democratiche europee.

Guarda il discorso di Marina Demetriou

Cipro – Odysseas Ph. Michaelides, ALMA

Odysseas Ph. Michaelides, rappresentante di ALMA da Cipro, ha presentato un nuovo movimento politico centrista e riformista che ha recentemente vinto quattro seggi nel Parlamento cipriota. Ha evidenziato la contraddizione tra indicatori economici positivi e le difficoltà quotidiane che affrontano i cittadini, tra cui alloggi inaccessibili, dipendenza energetica e povertà tra le persone anziane. Michaelides ha anche affrontato l'importanza geopolitica di Cipro come frontiera sudorientale dell'Unione Europea, difendendo la sua sovranità e rifiutando proposte per una soluzione a due stati della divisione dell'isola. Ha chiamato a una maggiore unità europea e ha insistito sul fatto che il diritto internazionale, la responsabilità democratica e la solidarietà devono essere sostenuti da azioni politiche concrete piuttosto che da dichiarazioni sole.

Guarda il discorso di Odysseas Ph. Michaelides

Repubblica Ceca – Monika Shaw, SEN 21

Monika Shaw, rappresentante di SEN 21 dalla Repubblica Ceca, ha avvertito che le forze liberali e democratiche non possono permettersi di rimanere divise mentre i partiti populisti ed estremisti collaborano sempre di più per consolidare la loro influenza. Ha evidenziato i recenti successi elettorali del suo partito, inclusa la rielezione del leader di SEN 21 Václav Láska al Senato ceco, come prova che un'alternativa democratica credibile può guadagnare supporto. Shaw ha identificato alloggi accessibili, azioni per il clima e libertà dei media come priorità urgenti, sostenendo che i partiti democratici devono lavorare insieme in modo più efficace e offrire risposte concrete ai cittadini piuttosto che consentire ai populisti di dominare l'agenda politica.

Guarda il discorso di Monika Shaw

Francia – Marc Fesneau, Mouvement Démocrate

Marc Fesneau, Segretario Generale del Mouvement Démocrate (MoDem) in Francia, ha descritto la combinazione di instabilità politica, tensioni sociali e debito pubblico che il suo paese sta affrontando. In un panorama politico profondamente polarizzato, dove sia l'estrema destra che l'estrema sinistra sfidano il centro democratico, ha sostenuto che le forze moderate devono riscoprire il coraggio di cooperare e assumersi responsabilità. Fesneau ha evidenziato gli sforzi di François Bayrou per affrontare le sfide fiscali della Francia e ha avvertito che la democrazia rischia di perdere la fiducia pubblica quando appare incapace di risolvere i problemi quotidiani. Contro la convergenza internazionale di leader e movimenti autoritari, ha chiamato a un'alleanza di democratici capace di proteggere le libertà europee, ripristinare la credibilità politica e offrire un'alternativa costruttiva all'estremismo.

Guarda il discorso di Marc Fesneau

Germania – Engin Eroglu, Freie Wähler

Engin Eroglu, Membro del Parlamento Europeo rappresentante i Freie Wähler dalla Germania, ha evidenziato i continui progressi elettorali del suo partito, da un seggio nel Parlamento Europeo nel 2014 a tre nelle ultime elezioni europee, insieme alla crescente rappresentanza locale e regionale. Ha presentato il successo del partito come prova dell'importanza della prossimità ai cittadini e di un'amministrazione pubblica responsabile. Passando alla politica economica, Eroglu ha criticato l'aumento del debito pubblico della Germania e ha avvertito contro il trasferimento del costo delle decisioni politiche odierne alle generazioni future. Il suo messaggio centrale era che la prosperità sostenibile richiede riforme strutturali, finanze pubbliche sane e un governo responsabile, piuttosto che contare su debiti aggiuntivi senza affrontare le sfide economiche sottostanti.

Guarda il discorso di Engin Eroglu

Germania – Michelle Isabell Kahlich, Partei des Fortschritts

Michelle Isabell Kahlich, portavoce della Partei des Fortschritts dalla Germania, ha fatto un appello appassionato per rendere la democrazia più accessibile, rappresentativa e ispiratrice. Richiamando la propria esperienza di crescita in una famiglia della classe operaia, ha descritto come la politica appaia troppo spesso distante dai cittadini comuni e inaccessibile a coloro che non hanno connessioni consolidate. Kahlich ha chiesto una maggiore partecipazione da parte di giovani, donne e cittadini con background migratori, insistendo sul fatto che le istituzioni democratiche devono riflettere meglio le società che rappresentano. Il suo messaggio era che la democrazia non dovrebbe essere associata a burocrazia ed esclusione, ma a opportunità, entusiasmo e alla possibilità per ogni cittadino di plasmare il futuro.

Guarda il discorso di Michelle Isabell Kahlich

Grecia – Rallia Christidou, Democrats – Progressive Centre

Rallia Christidou, Membro del Parlamento Greco rappresentante i Democrats – Progressive Centre dalla Grecia, ha accolto il Congresso del PDE ad Atene con un appello a un maggiore coraggio politico europeo. Ha sostenuto che il potenziale dell'Europa supera di gran lunga la sua volontà di prendere decisioni collettive e ha esortato l'UE a rafforzare la sua autonomia strategica, difendere il diritto internazionale e investire nei suoi cittadini. Riflettendo sulla crisi economica della Grecia, Christidou ha sottolineato che la solidarietà europea deve sempre essere accompagnata da responsabilità e rendicontabilità nazionali. Ha anche avvertito che le forze democratiche non possono sconfiggere l'estrema destra solo con la retorica: devono fornire alloggi accessibili, salari dignitosi, servizi pubblici accessibili e istituzioni affidabili. Ripristinare la fiducia nella democrazia, ha sostenuto, dipende dal rendere visibili i suoi benefici nella vita quotidiana delle persone.

Guarda il discorso di Rallia Christidou

Irlanda – Bríd O'Reilly, Independent Ireland

Bríd O'Reilly, rappresentando Independent Ireland, ha messo in discussione il divario tra le impressionanti statistiche economiche dell'Irlanda e le difficoltà vissute dalle famiglie comuni. Nonostante i forti indicatori economici nazionali, molti cittadini continuano a lottare con i costi degli alloggi, le bollette energetiche e le spese per l'infanzia. O'Reilly ha presentato Independent Ireland come un movimento politico in crescita radicato nelle comunità rurali e regionali, impegnato a garantire che le loro preoccupazioni vengano ascoltate a Dublino e Bruxelles. Ha anche evidenziato il lavoro europeo dell'eurodeputato del PDE Ciarán Mullooly, in particolare sull'agricoltura, l'accordo UE-Mercosur e lo sviluppo regionale. Il suo intervento ha sottolineato che il successo economico deve essere misurato non solo dalla ricchezza nazionale, ma dal fatto che la prosperità raggiunga le famiglie e le comunità in tutto il paese.

Guarda il discorso di Bríd O'Reilly

Italia – Ivan Scalfarotto, Italia Viva

Ivan Scalfarotto, rappresentando Italia Viva dall'Italia, ha chiesto un'Unione Europea più forte e integrata, capace di esercitare una genuina influenza geopolitica ed economica. Ha avvertito che l'Europa rischia di diventare irrilevante nelle crisi internazionali mentre le potenze globali plasmano sempre più le decisioni che influenzano il futuro del continente. Scalfarotto ha anche criticato la limitata capacità dell'Europa di finanziare e sviluppare l'innovazione tecnologica, in particolare l'intelligenza artificiale, e ha sostenuto un vero mercato unico per gli investimenti e un quadro aziendale europeo comune. Rivolgendosi all'Italia, ha contestato il bilancio economico del governo di Giorgia Meloni e ha spiegato la decisione di Italia Viva di partecipare a un'alleanza più ampia di centrosinistra, con l'obiettivo di sconfiggere la destra rafforzando al tempo stesso il suo orientamento riformista, liberale e pro-europeo e contrastando le tendenze populiste.

Guarda il discorso di Ivan Scalfarotto

Italia – Gianni Vernetti, Spazio Pubblico

Gianni Vernetti, rappresentando Spazio Pubblico dall'Italia, ha presentato il suo nuovo movimento politico come un'alternativa a quello che ha descritto come il crescente populismo bipolare del paese. Tornando al Partito Democratico Europeo, il cui precoce sviluppo aveva contribuito a sostenere, Vernetti ha spiegato l'ambizione di costruire una forza politica indipendente, liberale, centrista e fortemente pro-europea. Ha criticato sia le tendenze nazionaliste della destra governante che l'influenza populista all'interno dell'opposizione, sostenendo che l'Italia ha bisogno di un'alternativa democratica credibile impegnata nell'integrazione europea, nell'innovazione e nella democrazia liberale. Sullo sfondo della guerra in Ucraina e dell'aumento delle interferenze autoritarie, ha ribadito la determinazione di Spazio Pubblico a contribuire a un progetto democratico europeo più forte.

Guarda il discorso di Gianni Vernetti

Malta – Mark Camilleri Gambin, Momentum

Mark Camilleri Gambin, rappresentando Momentum da Malta, ha avvertito che la politica democratica sta deludendo troppi giovani europei nonostante i positivi dati economici di facciata. Usando Malta come esempio, ha messo in discussione il valore della crescita quando i giovani non possono permettersi una casa, gli stipendi non corrispondono ai costi della vita e i servizi pubblici affrontano una crescente pressione. Ha identificato tre sfide interconnesse che richiedono un'azione europea: la speculazione immobiliare guidata dal capitale internazionale, l'influenza polarizzante delle piattaforme digitali e l'impatto dell'intelligenza artificiale sull'occupazione, in particolare sui lavori entry-level. Camilleri Gambin ha chiesto un maggiore coordinamento europeo, una maggiore responsabilità delle aziende e investimenti in competenze e opportunità. Il suo avvertimento centrale era che se i democratici non riescono a offrire ai giovani speranza e soluzioni tangibili, i populisti e gli estremisti offriranno loro solo rabbia.

Guarda il discorso di Mark Camilleri Gambin

Paesi Bassi – Gerrit-Jan van Otterloo, 50PLUS

Gerrit-Jan van Otterloo, rappresentando 50PLUS dai Paesi Bassi, ha sottolineato che il successo dell'Europa deve essere misurato in termini umani piuttosto che esclusivamente economici. Riflettendo sui progressi elettorali del suo partito e sulle sfide che affronta la politica olandese, ha avvertito che l'aumento della spesa per la difesa non dovrebbe compromettere le protezioni sociali essenziali. Van Otterloo ha evidenziato il valore spesso trascurato del lavoro non retribuito, del volontariato e della cura familiare, attività che sostengono le comunità anche quando non sono presenti nelle misure tradizionali di crescita economica. Ha anche chiesto una maggiore solidarietà intergenerazionale mentre l'Europa si confronta con l'invecchiamento demografico, sostenendo che una società democratica e inclusiva deve proteggere gli interessi e la dignità dei cittadini di ogni età.

Guarda il discorso di Gerrit-Jan van Otterloo

Portogallo – João Ribeiro, Juntos pelo Povo

João Ribeiro, rappresentando Juntos pelo Povo (JPP) dal Portogallo, ha portato la prospettiva di Madeira e delle regioni ultraperiferiche d'Europa al Congresso. Ha sostenuto che questi territori non dovrebbero essere considerati periferie lontane ma porte strategiche che collegano l'Europa all'Atlantico e al resto del mondo. Ribeiro ha evidenziato i costi aggiuntivi dell'insularità, tra cui trasporti, energia, alloggi e servizi essenziali, e ha chiesto un riconoscimento più forte di questi svantaggi strutturali nella politica dell'UE. Le sue proposte includevano la protezione del programma di sostegno agricolo POSEI, l'applicazione sistematica del principio di insularità in tutta la legislazione europea e la salvaguardia della continuità territoriale nella politica dei trasporti. Sostenere le regioni ultraperiferiche, ha insistito, non è un privilegio ma una questione di coesione, uguaglianza e rispetto per i trattati dell'UE.

Guarda il discorso di João Ribeiro

Una famiglia politica, una responsabilità comune

In questi interventi sono emerse diverse priorità con notevole coerenza.

La casa accessibile, le opportunità economiche e l'aumento del costo della vita erano preoccupazioni ricorrenti dalle Isole Canarie a Malta, dall'Irlanda a Cipro. La capacità dell'Europa di difendere la democrazia, proteggere le libertà fondamentali e agire in modo indipendente in un mondo sempre più instabile era un altro tema comune.

I relatori hanno anche dimostrato che la democrazia europea deve essere costruita dal basso: attraverso le comunità locali, le identità regionali, la partecipazione dei cittadini e politiche che rispondano ai reali bisogni degli individui e delle famiglie.

Alcuni contributi si sono concentrati sulla responsabilità fiscale e sulla competitività economica; altri sulla protezione sociale, i diritti delle donne, la partecipazione giovanile o la coesione territoriale. Queste diverse prospettive non sono una debolezza. Illustrano la ricchezza di una famiglia politica che riunisce tradizioni liberali, centriste, riformiste e democratiche attorno a valori europei condivisi.

Il Congresso di Atene ha dimostrato che il Partito Democratico Europeo è più di un'alleanza di organizzazioni politiche nazionali. È una comunità di democratici impegnati a trasformare principi comuni in azioni politiche concrete.

Da Atene, il messaggio era chiaro: l'Europa ha bisogno di più di una difesa dei successi democratici del passato. Ha bisogno del coraggio di costruire un futuro democratico che offra libertà, prosperità, opportunità e dignità per ogni europeo.

Membri correlati

Aitor Esteban Bravo
Vice Presidente Esecutivo
Paesi Baschi
EAJ-PNV Euzko Alderdi Jeltzalea
EP Plenary session - The need for targeted criminal provisions and platforms’ responsibility to effectively address cyberbullying and online harassment
Engin Eroglu
Presidente della delegazione per le relazioni con la Cina; membro della commissione ECON
Germania
Freie Wähler
Gerrit-Jan van Otterloo
Vice Presidente
Paesi Bassi
50PLUS
Mark Camilleri Gambin
Vice Segretario Generale
Malta
Momentum

Notizie correlate

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi tutte le ultime informazioni direttamente nella tua casella di posta
Nome