Gozi: L'Europa deve stare al fianco degli studenti serbi
I rapporti da Belgrado indicano nuovi tentativi di provocare violenza e minare la credibilità del movimento studentesco serbo. Le tensioni stanno crescendo attorno alla mobilitazione democratica pacifica che si è diffusa in tutto il paese.
Il 29 ottobre 2026, il Partito Démocrate Européen ha espresso il suo pieno supporto agli studenti. “I tentativi di provocare violenza e discreditare il movimento studentesco serbo sono inaccettabili. La mobilitazione democratica pacifica non deve mai essere incontrata con intimidazioni o manipolazioni,” ha dichiarato il Segretario Generale del PDE Sandro Gozi.
Un movimento per la responsabilità
La mobilitazione degli studenti è iniziata dopo il crollo della pensilina della stazione ferroviaria a Novi Sad nel novembre 2024. Da allora è diventata uno dei più grandi movimenti civici nella recente storia della Serbia. Le sue richieste sono trasparenza, responsabilità, libertà di stampa e rispetto per lo stato di diritto. Questi sono gli stessi principi al centro del progetto europeo.
“Il Partito Démocrate Européen sta fermamente con gli studenti e tutti coloro che difendono pacificamente la democrazia, la responsabilità, la libertà di stampa e lo stato di diritto,” ha detto Gozi.
La responsabilità delle autorità
Il Segretario Generale del PDE ha dichiarato che la responsabilità di mantenere la situazione calma spetta a coloro che sono al potere: “La violenza e l'intimidazione non hanno posto in una società democratica. Le autorità serbe hanno la responsabilità di prevenire l'escalation, garantire le libertà fondamentali e rispettare le legittime aspirazioni dei loro cittadini.”
Il futuro europeo della Serbia
La Serbia è un candidato all'adesione all'UE, e il PDE ha costantemente sostenuto che l'allargamento deve basarsi su standard democratici. Per il partito, il modo in cui le autorità rispondono alla protesta pacifica è una prova del percorso europeo del paese.













