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Gozi in Ta Nea: “La Francia e l'Italia sono un monito per l'Europa”

Il 23 ottobre 2026, il primo giorno del Congresso del Partito Democratico Europeo ad Atene, il quotidiano greco Ta Nea ha pubblicato un'intervista con l'eurodeputato Sandro Gozi, Segretario generale del PDE. L'intervista è di Maria Mourelatou. Gozi utilizza la crisi in Francia per fare un'osservazione più ampia su dove sta andando l'Europa.

“Quello che stiamo vedendo in Francia, così come in Italia, è un avvertimento politico e democratico per tutta l'Europa,” dice. “Quando il lavoro, lo studio e il rispetto delle regole non garantiscono più un futuro dignitoso, la promessa democratica di progresso si frantuma.” Aggiunge che la Grecia “conosce molto bene le conseguenze dell'insicurezza economica e delle aspettative tradite”.

Da Atene, un'alleanza di democratici

Gozi afferma che è per questo che il PDE ha scelto Atene per il suo Congresso il 23 e 24 ottobre. “La nostra ambizione è chiara: costruire un'Alleanza Globale di Democrazie, unire le forze democratiche contro il nazionalismo e l'autoritarismo, e ripristinare speranza, libertà e opportunità.”

Aggiunge anche che la speranza ha bisogno di azione, non di discorsi. “I leader europei lodano le proposte di Draghi, ma poi rifiutano di finanziare. Parlano di sovranità europea, ma continuano a aggrapparsi ai veti nazionali. Promettono riforme, ma continuano a rinviarle.” Per Gozi, la crescita economica “non è al momento una questione tecnica: è una necessità democratica”. Senza un futuro credibile per i giovani, i lavoratori e le famiglie, “gli estremisti continueranno a sfruttare la loro rabbia”.

La rabbia è legittima, la violenza no

Gozi fa risalire le proteste a “un profondo senso di ingiustizia: coloro che rispettano le regole sentono che il sistema non rispetta loro”. La risposta, sostiene, deve essere “una governance più equa ed efficace” che protegga l'abitazione, l'istruzione, i posti di lavoro e i servizi pubblici.

Stabilisce anche un limite chiaro. “La rabbia giustificata non giustifica mai la violenza, la distruzione o gli attacchi alle istituzioni. La protesta è legittima quando è pacifica, mentre il disordine e il vandalismo non sono un'analisi politica.” Accusa Jean-Luc Mélenchon di trasformare l'escalation in una tattica politica che “indebolisce la fiducia nelle istituzioni invece di rafforzare la democrazia”. “I giovani europei hanno bisogno di un futuro, non di un confronto permanente. Il nostro movimento deve ascoltarli, non sfruttarli.”

Un'Europa sovrana, una Grecia sicura

Sulla sicurezza, Gozi definisce la Francia “un componente decisivo della sicurezza e della solidarietà europea”. La sua instabilità interna, afferma, rischia di lasciare l'Europa strategicamente debole in un momento in cui non può permettersi di apparire vulnerabile “di fronte alla minaccia russa, alla pressione cinese, alle ambizioni turche e all'imprevedibilità americana”.

La sua prescrizione è una capacità europea comune: difesa comune, sicurezza energetica, unione finanziaria e investimenti congiunti. “La sovranità europea significa che l'Europa deve essere in grado di agire senza dipendere da altri.”

Parla anche direttamente ai lettori greci. “Il dialogo con la Turchia è necessario, ma non deve mai comportare compromessi sulla sovranità e sulla sicurezza. La sovranità e i diritti sovrani della Grecia, sulla base del diritto internazionale, devono essere pienamente rispettati.” Forti e unite istituzioni europee, conclude, sono “una garanzia per la sovranità e la sicurezza di ogni Stato membro”.

Membri correlati

Sandro Gozi
Segretario Generale
Francia
Mouvement Démocrate (MoDem)

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