“The Final Countdown”: il Congresso del Partito Democratico Europeo ad Atene per costruire un'alleanza globale per la democrazia
La democrazia è nata ad Atene più di duemila anni fa. Oggi, mentre l'autoritarismo guadagna terreno, le libertà fondamentali sono minacciate e l'Europa rischia di perdere il controllo sul proprio futuro, i democratici europei stanno tornando nella capitale greca per lanciare una nuova iniziativa politica.
“Il Conto alla Rovescia Finale - È Tempo per l'Europa” è il tema del Congresso del Partito Democratico Europeo (PDE), che si terrà ad Atene il 23-24 ottobre. Il suo messaggio è chiaro: il tempo per l'incertezza e la divisione sta scadendo. L'Europa deve decidere se plasmare il proprio futuro o permettere ad altri di plasmarlo.
Guidato dal Presidente del PDE François Bayrou e dal Segretario Generale Sandro Gozi, il Congresso riunirà leader politici, parlamentari e autorevoli sostenitori della libertà e dei diritti umani da tutto il mondo. L'ambizione è rafforzare la famiglia democratica europea e costruire una alleanza globale dei democratici, uniti nel loro impegno per lo stato di diritto, le libertà fondamentali e la democrazia liberale.
Il pomeriggio del venerdì 23 ottobre sarà dedicato alle procedure statutarie, riservate ai delegati dei partiti membri del PDE. Il momento clou del Congresso sarà la sessione pubblica del sabato 24 ottobre, che riunirà relatori internazionali per una mattinata di dibattiti politici e testimonianze dirette presso l'Hotel Ilisian.
La conferenza pubblica si aprirà con un intervento di Stefanos Kasselakis, leader del partito greco Democrats - Progressive Centre, che ospita il Congresso.
Il primo panel, “Combattenti per le Libertà”, moderato da Pina Picierno, Vice-Presidente del Parlamento Europeo, darà voce a coloro che hanno sperimentato repressione politica e negazione dei diritti fondamentali in prima persona. Tra i relatori ci saranno Anna Victoria Politkovskaya, nipote della giornalista russa assassinata nel 2006; Jewher Ilham, attivista per i diritti umani uiguro-americana che si batte per la liberazione del padre, Ilham Tohti, imprigionato in Cina; e Shervin Haravi, avvocato italo-iraniano e sostenitore dei diritti umani attivamente coinvolto nel movimento Donna, Vita, Libertà.
Un focus speciale sarà dedicato all'Ucraina, con un contributo di Oleksandra Romantsova, Direttrice Esecutiva del Center for Civil Liberties, l'organizzazione ucraina per i diritti umani premiata con il Premio Nobel per la Pace 2022. Il suo lavoro è stato fondamentale nel documentare violazioni dei diritti umani e presunti crimini di guerra commessi durante la guerra della Russia contro l'Ucraina.
Il secondo panel, “Difendere la Democrazia: Alleanza Globale dei Democratici”, moderato dall'eurodeputato tedesco Lukas Sieper, allargherà la discussione alle sfide globali che la democrazia deve affrontare. Tra i relatori ci saranno Michael Chen, Direttore degli Affari Internazionali del Partito Progressista Democratico di Taiwan (DPP); Sudha Ramakrishnan, membro del Parlamento indiano del Congresso Nazionale Indiano; e Richard Walakira, attivista per la democrazia nato in Uganda, co-fondatore della New Freedom Foundation e Leader 2024 della Obama Foundation. La discussione si concentrerà sulle minacce autoritarie e sulla necessità di rafforzare la cooperazione internazionale tra le forze democratiche.
Si parlerà poi dell'Albania, con un intervento di Marjana Koçeku, giovane deputata indipendente che ha lasciato il Partito Socialista del Primo Ministro Edi Rama a causa di disaccordi sulle politiche del governo. È diventata una delle voci del movimento Flamingos, sollevando preoccupazioni sulla gestione del territorio, i progetti di sviluppo e la trasparenza.
Rivolgendosi agli Stati Uniti, il Congresso accoglierà anche Neera Tanden, ex consigliera senior del Presidente Joe Biden e figura di spicco della politica americana. Discuterà delle prospettive per la democrazia statunitense in vista delle elezioni di metà mandato, delle relazioni transatlantiche e delle sfide condivise tra Europa e Stati Uniti.
La mattinata si concluderà con gli interventi chiave di Sandro Gozi e François Bayrou, delineando le priorità politiche del Partito Democratico Europeo: un'Unione Europea più forte in grado di agire sulla scena globale, difendere lo stato di diritto, potenziare la competitività economica e avvicinare l'Europa ai suoi cittadini.
Tornare ad Atene è un promemoria che la democrazia non è un'eredità di cui possiamo dare per scontato, ma un traguardo che ogni generazione deve difendere e rinnovare. Il conto alla rovescia non riguarda la fine dell'Europa. Si tratta del tempo che sta per scadere per prendere le decisioni che ne plasmeranno il futuro. Questo è il messaggio che il Partito Democratico Europeo intende inviare dal luogo di nascita della democrazia.












