Pina Picierno aderisce al Partito Democratico Europeo

Questa mattina, con un’intervista al Corriere della Sera, Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, ha annunciato la sua adesione al Partito Democratico Europeo e a Renew Europe. La sua richiesta di adesione è già stata sottoposta alla votazione della Presidenza e del Congresso del PDE. Una scelta che rafforza il ruolo del PDE in Italia e in Europa e consolida uno spazio politico riformista, liberale, federalista ed europeista, capace di unire crescita, giustizia sociale, Stato di diritto, diritti civili e responsabilità di governo.

Picierno ha spiegato così la sua collocazione europea: “Aderisco al Partito Democratico Europeo, fondato tra gli altri da Romano Prodi, e a Renew Europe, due soggetti che lavorano per la costruzione dell’Europa federale e di un’alternativa pragmatica alle destre sovraniste e ai populismi. Per chi considera l’integrazione europea uno strumento di libertà, prosperità e sicurezza.” La sua adesione si inserisce nella famiglia politica che difende la democrazia liberale e l’integrazione europea come strumenti concreti per affrontare sicurezza, competitività, innovazione e autonomia strategica.

The Vice-President of the European Parliament also links this new path to the construction of a pro-European and democratic pole, open to reformist energies in Italy and Europe: “In the coming days we will present ‘Spazio Pubblico’, a committee open to the energies present in Italy and Europe that want to fight a common battle. The goal is to unite a front that is too often fragmented, to build a pro-European and democratic pole by bringing together pro-European and reformist cultures. There is a people waiting for a new political development and we have a duty to work together to offer it to them.” This perspective speaks directly to the mission of the EDP: to give political shape to a European community capable of overcoming sterile divisions and offering citizens a credible, concrete and governing proposal. In the interview, Picierno also connects this new path to the need for a serious and pragmatic political proposal: “There is instead a country asking for a serious, reformist and pragmatic political proposal, capable of combining social justice, economic growth and institutional responsibility.” This is precisely the space in which the EDP intends to continue building a common home for democrats, liberals and reformists, as an alternative to sovereignism, populism and ideological simplifications.

Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito Democratico Europeo, accoglie l’adesione come un passaggio politico di grande rilievo: “Sono molto felice di dare la benvenuta a Pina Picierno nel Partito Democratico Europeo e nella nostra alleanza Renew Europe. È una scelta coerente e importante che rafforza il nostro progetto politico europeo. L’arrivo di Pina Picerno nel PDE ha un forte valore politico e simbolico: vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno ha contribuito alla costruzione del Partito Democratico italiano e oggi sceglie di proseguire il suo impegno politico con noi, Democratici europei”. Per Gozi, la scelta di Picierno conferma la capacità del PDE di attrarre competenze, leadership e culture politiche che vogliono dare all’Europa una direzione riformatrice, democratica e di governo.

“In un tempo segnato da guerre, dura competizione globale, nuovi imperi e rivoluzioni tecnologiche - prosegue - dobbiamo coniugare libertà e innovazione, sicurezza e diritti, potenza e democrazia transnazionale. E anche in Italia, vogliamo promuovere una forza federalista europea, riformatrice e di governo”. Secondo Gozi, “la sua adesione conferma che questo spazio politico sta crescendo in tutta Europea grazie al PDE, che continua ad attrarre nuovi movimenti politici, energie, competenze e leadership che non si rassegnano alle derive populiste delle destre e delle sinistre tradizionali, ai nuovi nazionalismi e alle semplificazioni ideologiche”. “Quella di Pina Picierno - aggiunge - è la scelta di aderire a una comunità politica che unisce riformisti, democratici e liberali e che vuole costruire un’Europa più potente e più democratica. Una storia, quella del PDE, che affonda le sue radici nell’intuizione di Romano Prodi, Francesco Rutelli e François Bayrou e che oggi dimostra ancora di più la lungimiranza dei suoi fondatori.”.

“Sempre più europeisti e democratici guardano infatti al PDE perché comprendono che il futuro non si costruisce difendendo vecchi confini politici nazionali, ma battendoci per una vera indipendenza europea”, conclude il segretario generale del PDE. Con l’ingresso di Pina Picierno, il Partito Democratico Europeo rafforza il proprio profilo per chi vuole costruire un’Europa capace di decidere, proteggere e innovare. Per il PDE, il prossimo passo è trasformare questa nuova energia in iniziativa politica, in Italia e in Europa, attorno a un progetto che tenga insieme libertà economica e libertà individuali, inclusione sociale, crescita e democrazia europea, dentro una piattaforma politica aperta, europea e federalista.

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