La tradizionale Université de rentrée del Mouvement Démocrate si è tenuta a Isle-sur-la-Sorgue dal 26 al 28 settembre, con la partecipazione attiva del Partito Democratico Europeo in parallelo a questo evento con le sue Journées de l'Europe. Per tre giorni, il sud della Francia è diventato il cuore pulsante del dibattito pro-europeo, con un fitto programma di tavole rotonde, dibattiti e iniziative aperte ai cittadini. Lo stand del PDE, sempre animato e frequentato, ha costituito uno spazio di dialogo diretto e continuo, confermando il ruolo centrale del partito come ponte tra le istituzioni e la società civile.
Un momento saliente è stato il dibattito in plenaria "Gli Stati Uniti sono ancora nostri alleati?", al quale ha partecipato Sandro Gozi, segretario generale del PDE e deputato europeo di Renew Europe . Al fianco di esperti e personalità del mondo accademico e politico, Sandro Gozi ha sottolineato l'urgenza di ridefinire le relazioni transatlantiche sulla base della reciprocità e della responsabilità condivisa, in linea con la visione di un'Europa più autonoma e attiva nell'equilibrio mondiale.

Alongside him, the other French MEPs from the EDP – Laurence Farreng, Christophe Grudler and Marie-Pierre Vedrenne – led several thematic debates. From industrial transition to the future of trade agreements, from youth policies to the role of universities, their contribution demonstrated the French delegation’s ongoing commitment to an inclusive, competitive Europe capable of protecting rights and opportunities.
During these days, the European Democrats also facilitated fruitful exchanges with Serbian representatives, demonstrating a willingness to engage in openness and dialogue beyond the borders of the European Union. In addition, a significant meeting took place with the Walloon Minister for Health and the Environment from our Belgian party, highlighting the importance of transnational cooperation and the driving role played by EDP members in strengthening ties between different European countries. These initiatives illustrate the party’s ability to bring together a variety of actors around democratic values and to enrich the European debate through the diversity of its interlocutors.

Il presidente François Bayrou ha concluso i lavori con un discorso in cui ha ricordato la necessità di rafforzare il progetto europeo come baluardo della libertà, della crescita e della giustizia sociale. Ha ricordato con forza che «vedere il capo della prima potenza mondiale decidere unilateralmente che le nostre produzioni sarebbero state soggette a dazi doganali speciali e che l'Unione europea si sia piegata a tale decisione [...] è stato un giorno buio», sottolineando che la costruzione di un'Europa autonoma e rispettata rimane l'obiettivo primario di coloro che credono nell'ideale europeo. La sua presenza ha ribadito la continuità e la forza del legame tra il MoDem e il PDE, un partenariato che trova nel gruppo Renew Europe il suo contesto naturale e che alimenta quotidianamente la costruzione di un'Europa più vicina ai cittadini. L'edizione di quest'anno ha dimostrato che il Partito Democratico Europeo sa essere non solo una voce autorevole nei palazzi di Bruxelles e Strasburgo, ma anche un attore di primo piano nell'ancoraggio territoriale e nel dialogo con i cittadini. Un impegno che proseguirà nelle prossime fasi, con l'obiettivo di porre sempre più al centro del dibattito europeo i valori della democrazia, della solidarietà e della responsabilità condivisa.
This year’s edition demonstrated that the European Democratic Party is not only an authoritative voice in the halls of Brussels and Strasbourg, but also a leading player in regional engagement and dialogue with citizens. This commitment will continue in the coming stages, with the aim of placing the values of democracy, solidarity and shared responsibility ever more at the centre of the European debate.





