Bruxelles, 14 gennaio 2025 – In vista della Coppa del Mondo FIFA 2026 (11 giugno – 19 luglio 2026), che si terrà in parte negli Stati Uniti, il Partito Democratico Europeo (PDE) ha inviato una lettera formale alle principali autorità europee e internazionali chiedendo misure chiare, vincolanti e verificabili pubblicamente per proteggere i cittadini europei che si recheranno al torneo. Il PDE avverte che l'attuale contesto crea crescenti preoccupazioni per l'incertezza giuridica e amministrativa, compreso il rischio di decisioni non trasparenti o discrezionali in materia di visti e controlli alle frontiere, nonché di pratiche potenzialmente invasive che coinvolgono i dati personali e l'attività online. Per un evento globale che dovrebbe attirare milioni di visitatori, l'assenza di regole e garanzie prevedibili potrebbe rapidamente trasformarsi in una grave questione di sicurezza, diritti fondamentali e credibilità internazionale. Il PDE invita la Commissione europea e gli Stati membri dell'UE a garantire una protezione efficace ai viaggiatori europei, comprese linee guida comuni, una task force consolare europea dedicata nelle città ospitanti e un sistema di monitoraggio in tempo reale che copra incidenti, rifiuti di ingresso e questioni relative alle frontiere. Il PDE esorta inoltre la FIFA e la UEFA ad assumersi le proprie responsabilità garantendo che nei protocolli dei paesi ospitanti siano inclusi standard minimi vincolanti in materia di protezione dei diritti umani, non discriminazione e certezza del diritto, e attivando un punto di contatto multilingue attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per i tifosi e le delegazioni con una reale capacità operativa.
Sandro Gozi, segretario generale del Partito Democratico Europeo, ha dichiarato:
“La Coppa del Mondo deve unire le persone attraverso lo sport, non creare paura, incertezza o discriminazione. Non si tratta di un attacco politico: è una richiesta di garanzie minime basate sulla trasparenza e sullo Stato di diritto, affinché milioni di tifosi e delegazioni ufficiali possano viaggiare e partecipare in sicurezza. Dobbiamo proteggere i nostri atleti e i nostri tifosi. Per un evento di questa portata, le procedure devono essere chiare, prevedibili e non arbitrarie”.
L'EDP sottolinea che, qualora tali garanzie non fossero formalmente concordate, rese pubbliche e verificabili, le autorità calcistiche e le federazioni nazionali dovranno prendere in considerazione tutte le opzioni per evitare di esporre i tifosi e le delegazioni a rischi ingiustificabili.
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