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Euro e Governance Economica

Euro e Governance Economica

LA SITUAZIONE

La crisi greca ha mostrato l’incapacità dell’Unione europea di trovare soluzioni durature ad una situazione che la moneta unica avrebbe dovuto invece evitare. A forza di «Consigli dell’ultima chance» e piani di austerità reiterati, diventa difficile per il cittadino europeo comprendere queste decisioni e sostenerle.

Ci sono delle ragioni:

  • Mancanza di governance: 
    Una o due riunioni del Consiglio l’anno non possono costituire vere politiche economiche globali né possono dare una risposta a circostanze complesse che richiedono un’azione rapida.
  • Mancanza di flessibilità :
    II bilancio dell’Unione europea è stabilito ogni sette anni dal quadro finanziario pluriennale. Questo sistema, basato sui contributi nazionali, è particolarmente rigido e sensibile ai piccoli mercanteggiamenti degli Stati membri.
  • Mancanza di solidarietà 
    Un autentico spazio di solidarietà, l’Unione europea non può permettere che i suoi popoli si facciano del male a vicenda e voltino le spalle ai più deboli.

LE NOSTRE PROPOSTE

Decidere insieme la strategia economica della zona euro significa dotarsi di politiche comuni in grado di incidere sulla crescita e l’innovazione. Sosteniamo l’idea di un nuovo trattato che dia alla zona euro:

  • Una governance politica: 
    Un vero organismo politico permetterebbe di limitare i rapporti di forza e di ripristinare l’equilibrio tra gli Stati membri. Un ministro delle Finanze e una sezione ad hoc del Parlamento europeo potranno portare avanti nuove politiche, orientate all'interesse generale.
  • Un Bilancio proprio: 
    Dotando l’Unione europea di un bilancio autonomo, finanziato con risorse proprie detratte dalle imposte nazionali, come una tassa sulle transazioni finanziarie, si avranno a disposizione tutti i fondi necessari per la realizzazione di politiche al servizio dell’interesse dei cittadini dell’Unione.
  • Una politica ambiziosa di riassetto del territorio:
    L’esistenza di una zona monetaria unica, se si vogliono evitare gli squilibri dovuti alla concentrazione delle attività nelle zone più competitive e il nulla altrove, esige una politica di riassetto del territorio che favorisca e incoraggi una ripartizione equilibrata di queste attività su tutto il territorio.

I NOSTRI IMPEGNI 

Il PDE difende quotidianamente le sue idee attraverso diverse azioni e fa valere le sue posizioni. Ad esempio:

  • Al Parlamento europeo: 
    Gérard Deprez, membro del PDE e deputato europeo, difende le nostre idee alla Commissione bilancio del Parlamento europeo dove è Membro titolare.
  • Nel nostro manifesto: 
    Noi difendiamo queste proposte da molti anni. Erano già al centro del nostro programma durante la campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo del 2009.
IED YDE