La responsabilità democratica dell’Europa
Il mondo che ci circonda sta cambiando rapidamente. L’ordine internazionale che ha caratterizzato gli ultimi decenni è sotto pressione. Il nostro storico alleato americano è diventato molto meno affidabile — almeno fino alle elezioni di medio termine di novembre —, le tensioni globali si stanno moltiplicando e i regimi autoritari stanno diventando più aggressivi e sicuri di sé.
La democrazia stessa è più debole rispetto a pochi anni fa. In tutto il mondo – e anche in Europa – la democrazia liberale, lo Stato di diritto, i media indipendenti e le libertà fondamentali sono sempre più messi in discussione.
Ecco perché l’Europa ha ora una nuova responsabilità. Deve diventare la principale potenza democratica globale, in grado di difendere la libertà, il pluralismo e lo Stato di diritto. Come ha recentemente affermato il primo ministro canadese Mark Carney, l’ordine internazionale deve essere ricostruito a partire dall’Europa. Per i Democratici Europei, questa è sia una responsabilità che un'opportunità: l'Europa deve guidare, proteggere e ispirare.
L'Ungheria dimostra che, anche dopo sedici anni di deriva autoritaria, un paese può tornare sulla via della democrazia. Ma ci ricorda anche che la democrazia rimane sotto pressione ovunque: in paesi dell'UE come la Slovacchia e la Repubblica Ceca, in paesi candidati come la Serbia e la Turchia, e in Georgia, dove la fiammella della democrazia è sul punto di spegnersi.
È su questo che il Partito Democratico Europeo concentrerà le proprie energie nei prossimi mesi: difendere la democrazia, rafforzare il centro europeo e sostenere coloro che scelgono la libertà invece della paura.
Ungheria: una svolta per l’Europa
L'Ungheria è stata al centro della nostra azione politica negli ultimi mesi. Il 13 aprile, il PDE ha accolto con favore la storica sconfitta del modello di Viktor Orbán come un punto di svolta non solo per l'Ungheria, ma per l'Europa nel suo complesso. Il segretario generale del PDE e eurodeputato di Renew Europe Sandro Gozi l'ha descritta come la fine di un ciclo politico costruito sull'erosione dello Stato di diritto, sul controllo del pluralismo e sul confronto permanente con l'Europa.
Questo momento politico è arrivato dopo mesi di forte impegno del PDE in Ungheria. Il 20 marzo, Sandro Gozi e l’eurodeputato dell’EDP Yvan Verougstraete hanno chiesto un’azione più forte dell’UE contro il modello autoritario di Orbán, avvertendo che il caso ungherese non era più solo un problema nazionale, ma una minaccia diretta all’unità e alla credibilità dell’Europa.
Il 2 aprile, a Budapest, Sandro Gozi, Péter Márki-Zay e lo storico Stefano Bottoni hanno partecipato alla conferenza dei Democratici Europei “Ruszkik haza! – Difendere la democrazia, rafforzare l’Europa”, incentrata sulla democrazia, lo Stato di diritto e il futuro europeo dell’Ungheria.
Nei mesi precedenti, il PDE si era anche schierato a fianco del suo nuovo partito membro ungherese, Mindenki Magyarországa Néppárt, guidato da Péter Márki-Zay, invitando la Commissione europea ad agire contro presunti aiuti di Stato illegali nel mercato dei media ungherese. Per noi, la libertà dei media non è un principio astratto: senza un giornalismo indipendente e una concorrenza leale, i cittadini non possono compiere libere scelte politiche.
L’Ungheria dimostra che i sistemi autoritari possono essere sconfitti. Ma dimostra anche che l’Europa deve rimanere vigile, coraggiosa e pronta ad agire. Soprattutto, l’Europa deve costruire le garanzie necessarie per assicurare che, qualora dovesse emergere un altro Orbán, questi non sia in grado di indebolire una democrazia dall’interno o di ricattare l’Unione Europea.
Serbia: l’Europa non deve distogliere lo sguardo
Serbia has become another central front in the defence of democracy. On 28 March, in Paris, the EDP organised a major event on Serbia, Europe and democracy, bringing together representatives of Serbia’s democratic opposition and members of the Renew family.
Sandro Gozi e Frédéric Petit, vice segretario generale aggiunto del PDE, hanno ribadito un messaggio chiaro: il futuro della Serbia è in Europa, ma solo in un percorso che comprenda Stato di diritto, elezioni libere e istituzioni indipendenti.
Il 9 aprile, Sandro Gozi e l’eurodeputato dei Verdi Vladimir Prebilič hanno lanciato un appello urgente affinché l’UE intervenga sul regresso democratico in Serbia.
Il 9 aprile, Sandro Gozi e l’eurodeputato dei Verdi Vladimir Prebilič hanno lanciato un appello urgente affinché l’UE intervenga sul regresso democratico in Serbia. Hanno messo in guardia contro le pressioni sulle università, gli attacchi a studenti e accademici e il deterioramento dei diritti fondamentali. Hanno chiesto una risposta europea decisa, compresa la sospensione dei fondi UE fino all’attuazione di riforme concrete e verificabili.
This is precisely the path later taken by Enlargement Commissioner Marta Kos, whose decision to suspend funds was welcomed by the European Democrats as a necessary and positive step.
On 14 April, after President Aleksandar Vučić publicly attacked the EDP, Sandro Gozi challenged him to a live televised debate. Vučić first accepted, then avoided the confrontation. For us, this episode says a lot: democracy also means having the courage to debate openly and answer difficult questions.
The EDP will continue to stand alongside Serbian citizens, students, academics and democratic forces fighting for a genuinely European future.
Lukas Sieper entra a far parte della famiglia PDE
Il 9 aprile, il PDE ha dato il benvenuto al deputato europeo tedesco Lukas Sieper e al Partei des Fortschritts. Questa adesione rafforza la nostra presenza in Germania e dà nuovo slancio al centro europeista, progressista e riformista.
In un panorama politico sempre più segnato dalla polarizzazione e dal populismo, la decisione di Lukas Sieper invia un segnale importante: una nuova generazione sta scegliendo un percorso moderno, democratico e pragmatico.
Con questa adesione, la delegazione tedesca all’interno del PDE sale a quattro membri. Si tratta di un concreto passo avanti per la nostra famiglia politica e per tutti coloro che credono che l’Europa abbia bisogno di un centro più forte: liberale, democratico, socialmente responsabile e chiaramente contrario sia al nazionalismo che all’estremismo.
In In breve
Turchia — difendere l’opposizione democratica
Come Democratici Europei, abbiamo ripetutamente denunciato il procedimento contro il sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu e le recenti pressioni sul CHP come gravi attacchi alla democrazia, allo Stato di diritto e ai diritti fondamentali in Turchia. Il PDE continuerà a stare al fianco di chi lotta per un futuro democratico nel Paese.
Cipro — ALMA entra in Parlamento
I Democratici Europei si congratulano calorosamente con Odysseas Michaelides e ALMA – Citizens for Cyprus per aver conquistato quattro seggi nelle recenti elezioni parlamentari. Prima del voto, il segretario generale del PDE Sandro Gozi aveva inviato un messaggio di incoraggiamento alla riunione di ALMA, sostenendo il suo percorso riformista, democratico e filoeuropeo.
Nord America — rafforzare i legami tra i democratici
A maggio, il segretario generale del PDE e eurodeputato di Renew Europe Sandro Gozi si è recato negli Stati Uniti nell’ambito della sua attività parlamentare, prima di partecipare al Global Progress Action Summit a Toronto. Lì ha preso parte a una tavola rotonda sulla protezione dei minori online e sulla regolamentazione delle piattaforme digitali, in un contesto più ampio di rafforzamento delle alleanze con e tra i democratici, e ha anche assistito al discorso di apertura dell’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
Grecia e Malta — rafforzare il centro democratico europeo
Il 7 febbraio, il segretario generale del PDE e eurodeputato di Renew Europe Sandro Gozi ha partecipato al Congresso di Atene dei Democratici – Centro Progressista, guidato da Stefanos Kasselakis, ribadendo l’impegno del PDE a favore di un centro moderno, filoeuropeo e progressista in Grecia. Il 28 febbraio, il PDE ha partecipato anche al congresso di Momentum a Malta. A seguito del promettente risultato ottenuto alle elezioni del 30 maggio, i Democratici europei riaffermano con convinzione il loro sostegno a Momentum e alla sua voce liberale, democratica e pro-europea, essenziale per rafforzare la trasparenza, il buon governo e il pluralismo politico a Malta.
Germania — la libertà di espressione al centro dell’attenzione
Il 30 marzo, a Prüm, in Germania, l’eurodeputato del PDE Joachim Streit ha ospitato un evento sulla libertà di espressione, la democrazia e la necessità di una visione politica più forte per l’Europa. L’evento ha riunito più di 400 partecipanti e ha visto la partecipazione del filosofo Richard David Precht in qualità di relatore ospite.
Segnatevi la data: Congresso del PDE
Il prossimo grande appuntamento per la nostra famiglia politica sarà il Congresso del PDE, il 23–24 ottobre 2026, per discutere del futuro del nostro movimento e del ruolo dell’Europa nella difesa della libertà, della democrazia e dello Stato di diritto. Seguiranno ulteriori dettagli!
In un mondo in cui l’autoritarismo è in aumento, i Democratici Europei hanno una missione chiara: rendere l’Europa più forte, più libera e più democratica.
A presto!





